Un esercizio di attenzione

Trovate un luogo tranquillo, che sia fuori dalla folla e dalla confusione, preferibilmente con element naturali.
Potete decidere di rimanere fermi, in piedi, seduti o sdraiati, oppure camminare. Iniziate dandovi un tempo massimo di dieci – quindici minuti poi di volta in volta potrete aumentare. Non chiedetevi subito mezz’ora altrimenti è alta la probabilità di fallire.
Prendetevi del tempo per stare da soli, ma se proprio qualcuno decide di seguirvi che sia al massimo una persona; la cosa importante sarebbe di evitare di fare conversazione o, ancora peggio, salotto. E’ lecito condividere ciò che trovate se vi rendete conto che non è controproducente. Altrimenti meglio optare per un fruttuoso silenzio con accurato evitamento di saluti e scambi di cortesia con estranei passanti.
Munitevi di macchina fotografica. No telefono, no tablet, no altro; una macchina fotografica. E iniziate.
Che vi troviate fermi in un punto o siate in cammino, guardatevi attorno, cercate cinque cose da osservare e, nel primo giro, fate delle foto. Cercate cinque suoni da ascoltare, sentite da dove provengono, da cosa sono prodotti, come sono fatti. Percepite cinque cose con il tatto, che può essere quello delle mani, ma anche quello del corpo e del viso, e almeno un odore da annusare.
Fateci caso, dategli attenzione, concentratela li.
E basta.
Non fate telefonate, non rispondete ai messaggi, non leggete il giornale, non ascoltate musica. Non parlate del nuovo Dpcm, nè di vostra zia che vi fa i regali brutti. Non compilate la lista dei regali di Natale vendicativi da fare a vostra zia, non parlate nè male nè bene del vostro vicino di casa.
E se accanto a voi c’è una piccola persona che pone domande su ciò che vede e che racconta ogni cosa che le passa per la testa, rispondete pure, ma rimanendo sul contesto e riportando il discorso sul momento. Passato il tempo stabilito, potete smettere con le foto e rimanere semplicemente in silenzio, fermi dove vi trovate o, se in cammino, tornando indietro alla partenza.
All’inizio può essere difficile, ma con il tempo anche il vostro tempo si allungherà. Ci potrebbero essere tentazioni – Non ho risposto al messaggio di Tizia – Non ho la cena!. Bene, la cosa importante è che di volta in volta riusciate sempre di piu’ a rimandarle, e a trovare un momento piu’ opportuno per occuparvene piu’ tardi.
Tutto qua. Quanto siamo fuori esercizio?
Per conferma, dopo una prima prova, provate per almeno cinque minuti a percorrere la stessa strada o rimanere nello stesso posto scorrendo le notizie sul cellulare o facendo una chiamata. Quando chiudete, guardatevi attorno e notate cosa è cambiato attorno a voi rispetto a cinque minuti prima e cosa ricordate.
Anche se vi sembra una cosa piccola, questa è attenzione.

3 pensieri su “Un esercizio di attenzione

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...